Esposizione della Filiera Agricola Biologica della Marche

fab marche 2019

Il Biologico la Natura... Prima di tutto.

Dai nostri campi alla vostra tavola.

2° Esposizione della Filiera Agricola Biologica delle Marche

Piazza della Repubblica | Urbino - in occasione della XIII edizione del Biosalus Festival

 

Il progetto di filiera intende coprire tutti gli aspetti della filiera Agricola biologica mettendo al centro di tutto l’Azienda Agricola, proponendo quindi un modello che permette di rispettare al 100% il metodo di coltivazione biologico.

 

La Filiera Agricola Biologica Marche si propone come obiettivo di diventare:

  1. Filiera completa dal seme al piatto: dallo sviluppo sperimentale del seme di specie biologiche locali (grano duro, grano tenero, farro, lenticchia, girasole, ecc.) attraverso tutti i processi (sperimentazione con centri universitari all’avanguardia, moltiplicazione del seme, adattamento ecotipico degli stessi alla realtà ambientale marchigiana, ecc.); dalla semina, gestione e raccolta delle materie prime agricole (cereali, legumi, semi oleosi) alla selezione, lavorazione, trasformazione, confezionamento fino a raggiungere il consumatore finale nell’Unione Europea (attraverso la vendita a distributori, supermercati, negozi specializzati ma anche attraverso ristoranti, agriturismi e mense);
  2. Filiera 100% coerente con il metodo di coltivazione biologica: filiera che non comprende esclusivamente un tipo di coltura (es. cereali), ma che riguarda anche le leguminose (lenticchie, ceci, piselli) le oleaginose (girasole, lino), nonché le specie ad uso zootecnico (favino, pisello proteico, ecc), e le foraggere (seme di erba medica, seme di erba medica, ecc), permettendo così il rispetto totale del principio di rotazione delle colture che sta alla base dell’agricoltura biologica.
  3. Filiera completa “dal chicco alla pula”: la compagine della Filiera Agricola Biologica Marche è completa, perché prevede la presenza – al fianco delle aziende agricole – di aziende sementiere e di trasformazione; i prodotti della Filiera Agricola Biologica Marche arrivano così dalle aziende agricole al mercato alimentare. Il coinvolgimento delle aziende che producono mangimi animali, in particolare, permette di utilizzare anche quei prodotti che non trovano direttamente sbocco sul mercato alimentare, ma che sono invece essenziali sia per garantire l’esistenza delle filiere agricole che per fornire nutrimento agli animali di tali aziende, ottimizzando e valorizzando al massimo tutte le produzioni agricole di base.
  4. Polo regionale forte completamente integrato nel contesto nazionale ed internazionale, ma anzi punta ad integrarsi sempre più con questi, diventando punto di riferimento a livello nazionale, e fornendo anche le basi future su cui poggiare lo sviluppo di tutte quelle microfiliere che prima o poi avranno bisogno di affacciarsi anche ad altri mercati.

La strategia che si intende adottare al fine di raggiungere gli obiettivi sopra enunciati prevede di:

  • Favorire il coordinamento tra tutti gli attori della Filiera Agricola Biologica Marche, dei processi di integrazione di filiera supportando progetti di sistema concernenti la sostenibilità ambientale, la razionalizzazione dei costi, la sperimentazione, la qualità, il livello di informazione ed il livello di coscienza dei consumatori verso i prodotti della filiera biologica;
  • Accrescere la trasparenza della produzione di filiera, fornendo la tracciabilità completa dei prodotti;
  • Promuovere l’analisi sulle dinamiche e le trasformazioni del mondo biologico per stimolare la conoscenza dei consumatori, l'attività di informazione/assistenza tecnica agli imprenditori agricoli biologici al fine di favorirne la sensibilizzazione in materia di produzioni di qualità biologica;
  • Mettere al centro dell'azione le aziende agricole, rafforzando il potere contrattuale degli agricoltori rispetto agli altri soggetti della filiera;
  • Favorire la ricerca nel settore dell’agricoltura biologica e dei relativi metodi di produzione;
  • Implementare una campagna unitaria di promozione dei prodotti a carattere pluriennale, declinata in azioni promozionali per incentivare il consumo di cereali, legumi, semi oleosi e carni avicole certificate biologiche e di attuare una efficace ed attenta campagna di informazione, promozione e pubblicità per far conoscere le potenzialità offerte dalla filiera;
  • Supportare l’innovazione tecnologica di prodotto e di processo (anche in forma aggregata) per ottimizzare le rese, ridurre i costi di produzione, aumentare la produttività del lavoro e migliorare la qualità dei prodotti, anche attraverso la certificazione ambientale;
  • Favorire ed effettuare investimenti di ammodernamento nelle aziende per favorire lo sviluppo di attività di lavorazione e trasformazione, per la razionalizzazione e il miglioramento dei processi di raccolta e stoccaggio, la differenziazione dei prodotti stoccati in funzione di classi omogenee, di impianti di trasformazione dedicati che adottano sistemi di tracciabilità e di etichettatura delle produzioni; incentivare anche gli investimenti finalizzati ad aumentare il benessere degli animali e quelli in ricerca per l’identificazione e la selezione delle varietà più resistenti alle fitopatie indotte dai cambiamenti climatici;

Il progetto di filiera prevede una serie articolata, integrata e coordinata di progetti individuali e di sistema: azioni di informazione (convegni, seminari, newsletter, sessioni pratiche, riprese video, sezione dedicata nel sito istituzionale) azioni di promozione (workshop, convegni, concorsi, eventi, meeting, pubblicazioni, sito web, brochures, ricerche di mercato, fiere, promozioni on line ed on place, missioni, incoming, campagne pubblicitarie, promozionali), investimenti aziendali (impianti di trasformazione, di stoccaggio, acquisto di programmi informatici, apparecchiature di controllo, mezzi e macchine) progetti pilota volti a sviluppare nuovi prodotti e processi legati alla selezione e valorizzazione di specie agrarie ed all'elevazione della qualità alimentare delle produzioni biologiche destinate al consumatore finale.

Le azioni individuali unitamente a quelle di sistema nel loro insieme rappresentano la modalità partecipativa pluridisciplinare finalizzata a favorire lo sviluppo complessivo del settore agroalimentare biologico, con l’apporto organizzativo degli imprenditori agricoli, degli altri operatori del settore nonché quello degli Enti di Ricerca che attraverso il coinvolgimento attivo in azioni ed esperienze pilota condivise contribuiranno a stimolare la partecipazione degli agricoltori in ogni fase della filiera e trasferire al settore primario una maggiore quota di valore aggiunto.

I Soggetti partecipanti alla filiera sono composti da aziende complementari tra di loro che permettono di coprire tutti i settori produttivi della filiera dal seme al piatto. Punto di partenza è rappresentato dalle ditte sementiere (Agroservice spa, Mediterranea Sementi srl, e Cooperativa Terra Bio) per poi passare alle imprese agricole che producono le materie prime, per terminare con le imprese di trasformazione che lavorano la materia prima producendo prodotti ad uso alimentare come cereali, legumi, farina, zuppe, ecc (Cooperativa Terra Bio) o li miscelano per diventare la base di nutrizione di allevamenti biologici avicoli (gruppo Fileni).

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