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02/10/2010PAESE OSPITEindietro
Piazza della Repubblica
SPETTACOLO DI DANZA, CANTO E POESIA SULLA DANZA INDIANA
Dalle 20:30 alle 21:30

Il "piatto forte" delle nostre performance sarà "BHAMAKALAPAM", un'opera tradizionale di teatro-danza KUCHIPUDI, scritta dallo stesso padre fondatore di questa splendida forma d'arte, Siddhendra Yogi, vissuto, pare, nel XIV secolo.

Quest'opera si focalizza su Satyabhama, la splendida e orgogliosa regina, figlia del potente re Satrajit e terza moglie del Dio Krishna. A causa di una lite coniugale, il suo regale sposo si è allontanato da lei e
adesso la bella Satyabhama soffre pene d'amore. Chiede alla sua ancella Madhavi, scaltra fanciulla, di cercarlo e portagli per conto suo una lettera, lettera che Madhavi stessa le consiglia di scrivere, in cui la regina chiede all'amato sposo di tornare da lei. La danza principale è "Bhamane Satyabhamane" nella quale Satyabhama si presenta e descrive se stessa.

Altra parte importante dell'opera è il lungo dialogo tra Satyabhama e Madhavi dove l'ancella le
chiede in che modo riconoscere Krishna e Satyabhama tenta di descriverlo, non senza buffi malintesi da parte di Madhavi. Personaggi e interpreti: Satyabhama - Marzia Colitti
                         Madhavi - Marialuisa Sales
                         Signore Krishna - Bharathi Avireddy
 

E' la prima volta in assoluto che quest'opera viene presentata in Italia, tradotta, nei dialoghi, in italiano!

Brevi cenni sull'origine del teatro-danza KUCHIPUDI

L'origine di questa forma d'arte si deve, secondo la tradizione e come già citato sopra, a Siddhendra Yogi, un pio Brahmino devoto del Dio Krishna e appassionato di danza fin dalla più tenera età. E' a lui che si deve
l'impostazione e l'organizzazione tecnica dei vari passi (chiamati ADAVULU) così come sono giunti ai giorni nostri.

C'è da considerare che lui impostò questa forma d'arte in un modo nuovo sebbene già precedentemente la danza fosse largamente conosciuta in quella zona dell'India meridionale, l'attuale stato dell'Andhra Pradesh ed esistessero già delle opere incentrate sul culto di Shiva, delle quali purtroppo nulla più è rimasto.

Il nome "KUCHIPUDI" deriva dal nome del villaggio che fu donato alle compagnie di "bhagavatulu" gli attori-danzatori, tutti di casta braminica e rigorosamente di sesso maschile, da un sovrano locale che molto apprezzava la loro arte.
Queste compagnie di artisti giravano di villaggio in villaggio per presentare le loro opere tutte incentrate sul
culto del Dio Krishna di cui si narravano le gesta. Questa forma d'arte è infatti strettamente collegata al movimento della "Bhakti", nel quale il rapporto trà la divinità e l'uomo si fa più stretto e intimo. Le opere erano presentate nella lingua vernacolare locale, il telugu, invece del classico sanskrito, per far si che potessero essere comprese da tutte le classi sociali, inclusi i contadini e gli artigiani. Il Kuchipudi ha molti punti in comune con la nostra Commedia dell'Arte per com'è strutturata e per le caratteristiche dei vari personaggi interpretati.
 

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